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CORTE DEI CONTI

SEZIONE GIURISDIZIONALE DI BARI


Riconosciuto beneficio pensionistico a seguito di un procedimento durato 27 anni.

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Il ricorrente era militare di leva ed oggi è un signore ultracinquantenne, che ha creduto fermamente nella Giustizia, che ne ha accolto la domanda con l'epocale sentenza n.882/2006 del Dott. Vittorio Raeli, di seguito riportata:

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO


LA CORTE DEI CONTI

SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE PUGLIA

IN COMPOSIZIONE MONOCRATICA

( Art. 5 L. 205/2000 )

ha pronunciato la seguente

SENTENZA

sul ricorso, iscritto al D. 11358 del registro di segreteria, proposto dal Sig. • • Pasquale ( n. a Lecce il 13.11.1952) - rapp.to e difeso dall'avv.Rosanna Cafaro, giusta procura notarile - avverso il decreto del Ministero della Difesa n. 139 del 18.5.1976

Udito alla pubblica udienza del 31 maggio 2006 l'avv. Rosanna Cafaro, il quale ha chiesto l'accoglimento del ricorso, con riconoscimento della pensione privilegiata di competenza a decorrere dal 7 novembre 1973, oltre interessi legali e rivalutazione monetaria, e condanna dell' Amministrazione al pagamento delle spese di giudizio;

Visto il ricorso in epigrafe;

Vista la memoria di costituzione in giudizio dell'avv. Rosanna Cafaro, depositata in Segreteria in data 20 giugno 2005;

Vista la memoria di costituzione in giudizio dell' Amministrazione, pervenuta in Segreteria in data 28 giugno 2005;

Vista la memoria conclusionale dell'Avv. Rosanna Cafaro, depositata in Segreteria in data 17 maggio 2006;

Esaminati gli atti e la documentazione tutta della causa;

Considerato in

FATTO

Con ricorso depositato nella Segreteria della Sezione IV Giurisdizionale p.m., il Sig. ..... Pasquale ha impugnato il decreto n. 139 del 18.5.1976, con cui è stata respinta domanda di pensione privilegiata per l'infermità "Piede equino cavo-varo destro mie/apatico in soggetto con esiti non invalidanti di pregresso intervento per piede equino cavo-varo sinistro ", sulla base del parere espresso dalla C.M.O. di Taranto con p.V. n. 254 del 31.5.1975 e confermato dalla Commissione Medica di 2'" istanza con verbale n. 623 dell' 1.12.1975.

Risulta dagli atti che il ricorrente ha prestato servizio militare di leva nella Marina Militare Subito dopo la chiamata alle armi il 21.5.1971, il ricorrente fu incorporato presso Maridepocar Taranto il 6.3.1973, raggiungendo il grado di sergente furiere. Assegnato dapprima al C.A.R. della marina Militare di taranto, in seguito fu trasferito alle Scuole C.E.M.M. di Taranto e poi di La Maddalena; infine, alla Stazione Elicotteri di Luni-Sarzana sino al collocamento in congedo avvenuto in data 31.5.1975. Dal 15 al 19.6.1973 venne ricoverato presso struttura militare di Taranto per " Ipoacusia bilaterale non invalidante "e dimesso idoneo al servizio nella categoria e specialità compatibile con i suoi requisiti fisici e sensoriali; dal 19 al 22.11.1973 ricoverato presso struttura militare di La Spezia per " Piede cavo bilaterale in fase dolorosa" e dimesso con giorni 30 di l.c., al termine dei quali giudicato incondizionatamente idoneo al servizio.

Il ~ Pasquale in data 11.3.1974 si sottoponeva a visita specialistica ortopedica in Bologna nello Studio del Prof. Leonardo Gui (libero docente in Clinica Ortopedica e Primario dell'Istituto Ortopedico Rizzoli ), il quale certificava "...è affetto da gravissimi piedi mielopatici con lesione cioè neuromuscolare. La deformità molto marcata con appoggio sulle teste dei metatarsi e dita in griffe, Il deficit funzionate è di notevole entità ed è destinato ad aggravarsi. E' necessario ricovero per intervento ". Il 13.4.1974

si ricoverava presso struttura civile di Casarano, durante l.c., rimanendo degente per circa un mese e sottoposto ad intervento chirurgico per piede cavo sinistro, gli furono concessi complessivamente 30 gg di l.C.dal Distretto Militare di Lecce, prorogati di gg. 60+30+30 da Marispedal di Taranto, con invio in licenza straordinaria per rassegna di riforma.

La C.M.O. di Taranto, con verbale n. 254 del 31.5.1975, riconosceva il ... Pasquale affetto da " Piede equino cavo-varo dx mielopatico in soggetto con esiti non invalidanti di pregresso intervento per piede equino cavo-varo sinistro ", giudicando lo permanentemente non idoneo al s.m. per infermità non dipendente da causa di servizio con la seguente motivazione " ... che la malattia di cui è affetto è chiaramente di origine congenita e pertanto non si può addebitare al breve servizio prestato né la sua origine né la complicanza neuro-muscolare di cui è affetto il soggetto che costituiscono una naturale evoluzione peggiorativa ".

Il giudizio veniva confermato dalla Commissione Medica di II istanza ( cfr. verbale n. 623 dell' 1.12.1975 ).

Il ~Pasquale non accettava le predette conclusioni, inoltrando (in data 12.2.1976) domanda di pensione privilegiata al Ministero della Difesa, respinta con il decreto n. 139 del 18.5.1976.

Nei motivi di ricorso si sostiene il ruolo del servizio quanto meno, come concausa, in quanto al momento dell' arruolamento il ricorrente era già affetto da piedi cavi, sicehè l'adempimento di tutti gli oneri tipici del servizio alle armi (turni di guardia periodici, frequenti spostamenti a piedi, ecc) e l'uso di scarpe di ordinanza hanno influito in senso peggiorativo sulle debilitate condizioni fisiche del medesimo.

Nella memoria di costituzione, depositata il 20 giugno 2005,l'avv. Cafaro, riassumendo le vicende di servizio e sanitarie riguardanti il ricorrente, ha argomentato sul piano del nesso di concausalità, sotto il profilo della causa di servizio, mettendo in evidenza come le distanze eccessive, gli sforzi fisici e i rapidi aumenti delle distanze nelle marce compiuti dal .... Pasquale durante il servizio di leva hanno inciso, come l'uso delle calzature militari, sovraccaricando le patologie congenite ed ereditarie di cui il medesimo pativa. Di qui la richiesta di trattamento pensionistico privilegiato ordinario e/o gabellare, per la categoria di competenza, con l'attribuzione della indennità integrativa speciale a far data dall' 1.6.l975, oltre a interessi e rivalutazione per legge; in via istruttoria, la nomina di un C.T.U., medico legale L'Amministrazione si è costituita in giudizio con memoria pervenuta in Segreteria in data 28 giugno 2005, chiedendo il rigetto del ricorso, in quanto adottato il provvedimento impugnato in conformità ai pareri degli organi tecnici ed eccependo la prescrizione quinquennale ex art. 2 della L. 428/1985 per i ratei precedentemente maturati.

Venuto in discussione il ricorso all'udienza del 5 luglio 2005, è stato disposto supplemento istruttorio, con la nomina di un C.T.U., individuato con ordinanza emessa fuori udienza nella persona del dotto Michele Pasculli; al quale, previo giuramento di rito nell'udienza del 2 dicembre 2005, è stato posto il seguente quesito: "Se il servizio militare prestato dall 'interessato ha influito come conca usa sull 'aggravamento dell 'infermità da cui è affetto".

Il dott. Michele Pasculli ha risposto mediante relazione scritta, depositata in data 3 marzo 2006, concludendo per la dipendenza da causa di servizio della infennità e la ascrivibilità alla 8^ categoria, tab. A, non suscettibile di miglioramento, dall' 1.6.1975.

Nella memoria conclusionale depositata il 17 maggio 2006, , l'avv. Cafaro si è riportato alle conclusioni del C.T.U., chiedendo l'accoglimento del ricorso, con concessione della pensione privilegiata e l'attribuzione della indennità integrativa speciale, a partire dall' 1.6.1975, oltre interessi legali e rivalutazione monetaria, contestando l'applicazione della prescrizione quinquennale; nonchè la condanna dell' Amministrazione al pagamento degli onorari e delle spese di giudizio.

Ritenuto in

DIRITTO

Tanto premesso, il Giudice ritiene che il ricorso è fondato.

Ad avviso del Giudicante, il parere del C.T.U. nominato nel presente giudizio appare sorretto da convincenti argomentazioni medico legali sul punto della dipendenza da causa di servizio della infermità di natura ortopedica e relativamente alla classifica ai fini pensionistici, individuata nella 8/^ categoria tab. A

Trattasi di argomentazioni che sono da preferire rispetto alle conclusioni alle sono giunte apoditticamente, nei pareri richiamati nella parte in fatto della motivazione, la C.M.O di Taranto e la Commissione Medica di II istanza,in quanto non tengono conto delle condizioni fisiche del ... Pasquale all'atto dell'arruolamento. Il .... Pasquale è, infatti, dalla nascita portatore di •• piede cavo bilaterale e nel 1990 gli è stata diagnosticata la sindrome c.d di "Charcot~Marie~Tooth " (CMT), patologia che comporta gravi deformità articolari, un deficit motorio degli arti inferiori, in conseguenza dei piedi cavi mielodisplasici. Va detto, in proposito, che è stata prodotta dall' interessato certificazione rilasciatagli dal Laboratorio di Genetica Umana del Dipartimento di Biologia dell'Università di Padova, da cui risulta che in base all'analisi del DNA il soggetto è affetto da CMT tipo I. Inoltre, sempre agli atti, è il verbale n. 116 del 14.2.2005 Commissione di Verifica del Ministero dell'Economia e delle Finanze - Dipartimento Provinciale di Lecce, con la seguente diagnosi: "Sindrome di Charcot Marie Tooth tipo I, esiti di plurimi interventi correttivi per piedi cavi mielodisplasici; astigmatismo miotico grave; sindr. depressiva endoreattiva grave".

Il carattere costituzionale e la predisposizione organica del soggetto non costituiscono, infatti, ostacolo al riconoscimento della dipendenza da concausa di servizio, come nel caso dell'ex militare di .... Pasquale, esposto durante il servizio militare ai disagi dovuti a stazioni erette prolungate, turni di guardia con esposizione a fattori perfrigeranti e traumatizzanti, marce con particolari scarpe; tant'è che il ricorrente veniva per questo sottoposto ad intervento chirurgico correttivo a livello dell'articolazione del piede sinistro già prima del congedo dal servizio militare e più tardi anche al piede destro Per quanto concerne la categoria. pensionistica di riferimento, si giudica corretta l'attribuzione della 80 categoria della tab. A, siccome motivato dal C.T.U.., che è a vita, in quanto l'infermità in questione non è suscettibile di miglioramento.

La decorrenza del trattamento pensionistico va fissata al I° giugno 1975, data della riforma del .... Pasquale.

Non può essere accolta l'eccezione di prescrizione, in quanto il provvedimento impugnato è stato emesso in data 18 maggio 1976 ed il ricorso è stato tempestivamente proposto in data 21 settembre 1976, per cui esso è atto interruttivo del corso del temine quinquennale di prescrizione.

Sulle somme dovute a titolo di arretrati spettano gli interessi legali e la rivalutazione monetaria, calcolati separatamente ed in cumulo tra di loro, con la stessa decorrenza del diritto a pensione (I° giugno 1975)

Le spese di giudizio seguono la soccombenza e, pertanto. sono a carico del Ministero della Difesa gli onorari e i diritti di difesa, che si liquidano in € .... - oltre il 12,50% di detto importo a titolo di rimborso forfetario e I.V.A. e C.A.P. nelle misure di legge

P.Q.M.

La Corte dei conti, Sezione Giurisdizionale Regionale Puglia, in composizione monocratica, definitivamente pronunciando,

ACCOGLIE

il ricorso n° 11358 e, per lo effetto, accerta il diritto del Sig.... Pasquale alla pensione privilegiata ordinaria di 8° categoria, tab. A. a decorrere dall' 1.6.1975.

Sulle somme dovute spettano gli interessi legali e la rivalutazione monetaria, con la stessa decorrenza, nei sensi in motivazione.

Condanna il Ministero della Difesa al pagamento degli onorari e diritti di difesa, pari a € ...... oltre il 12,50% per rimborso forfetarlo e I.V.A. e C.A.P. nelle misure di legge

Cosi deciso in Bari. nella Camera di Consiglio del trentuno maggio duemilasei.

Il GIUDICE

(Vittorio Raeli)









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