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BANCA DEL MONTE DI PARMA
condannata a Parma per vendita di obbligazioni Argentina

ecco la sentenza
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BANCA POPOLARE PUGLIESE
condannata a Lecce per vendita di obbligazioni Parmalat

ecco la condivisibile ed apprezzabile sentenza della Dott.ssa Virginia Zuppetta
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STREPITOSA SENTENZA
DEL
TRIBUNALE DI CATANIA
IN MATERIA DI ANATOCISMO BANCARIO

emessa dal Dott. B. Paternò Raddusa in favore di una Spa catanese e contro UNICREDIT BANCA D'IMPRESA SPA (del Gruppo bancario, che già attraversa un momento di difficoltà).

La pronuncia contiene importantissimi prinicipi di diritto, che possono essere così massimati :

1) In forza del disposto, di cui all’art. 119 TU n. 385/1993, la banca può sì ritenersi legittimata a non conservare per oltre un decennio la documentazione legata al conto, ma non a pretendere, ove abbia provveduto alla distruzione della documentazione precedente al decennio, di essere per ciò solo esonerata dagli ordinari impegni probatori, ogni qual volta intenda fondare la propria pretesa su situazioni sostanziali destinate a trovare riscontro proprio nella documentazione distrutta.

2)  In mancanza di documentazione bancaria probatoria, il credito della banca resta indeterminato sia nell'an (giacché nulla esclude che la rideterminazione dei saldi secondo le correzioni imposte dalla presente statuizione volta che si prendano le mosse dalla data di instaurazione del rapporto, possa portare anche ad un azzeramento del debito se non addirittura ad invertire il segno del rapporto) che soprattutto nel quantum per un fatto processualmente ascrivibile alla banca.

3) Una rideterminazione del saldo finale del conto, acquisisce, proprio al fine della dimostrazione dei momenti costitutivi della pretesa, una fondamentale importanza l'allegazione di tutti gli estratti riepilogativi del conto, dalla apertura alla definizione; giacché, solo attraverso una compiuta ed integrale rivalutazione continuativa dei singoli saldi trimestrali può coerentemente pervenirsi all'accertamento dell'ipotetico saldo debitorio finale, nel quale si concreta la domanda di adempimento della banca; mentre, per converso, la parziale allegazione degli estratti impedisce una corretta ricostruzione dei rapporti di dare e avere cristallizzati in conto (depurati della capitalizzazione e delle cms e computati con la sostituzione automatica di cui all'art 1284 c.c. e le valute contabili).

Allo stato, il debito della Spa, quantificato da UNICREDIT BANCA D'IMPRESA SPA in circa 1 mld. e mezzo di "vecchie lire", è stato completamente azzerato dal Giudice, il quale non ha escluso che una rideterminazione dei conti potrebbe rivelare addirittura un credito per l'Azienda.

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CORTE DEI CONTI

SEZIONE GIURISDIZIONALE DI BARI

Riconosciuto beneficio pensionistico a seguito di un procedimento durato 27 anni.

Il ricorrente era militare di leva ed oggi è un signore ultracinquantenne, che ha creduto fermamente nella Giustizia, che ne ha accolto la domanda con l'epocale sentenza n.882/2006 del Dott. Vittorio Raeli

§

  CONDANNATA BANCA PER INVESTIMENTO IN 'TANGO-BOND'

Banco di Brescia condannato dal Tribunale Civile di Parma a restituire ad una investitrice in obbligazioni della Repubblica Argentina la somma di euro 91.250,00.

Secondo il Tribunale, la Banca non ha adempiuto agli obblighi, che incombono agli intermediari finanziari.

Un estratto del testo dell'interessante provvedimento....

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A ORISTANO CONDANNATI DUE FUNZIONARI

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA

PER PIANO FINANZIARIO "4 YOU"

un Associato di ADUC-Funzione Sociale, parte offesa nel procedimento penale contro due Funzionari del Monte dei Paschi di Siena (Zonno e Puddu), costistitutosi parte civile con l'Avv. Rosanna Cafaro, ha ottenuto la condanna degli stessi per truffa, correlata alla vendita di un Piano Finanziario "4 You".

Il dispositivo della coraggiosa sentenza...
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IN LIBRERIA

LA TUTELA DEL RISPARMIO E DELL'INVESTIMENTO

di Rosanna Cafaro,
edita da Giuffrè, Collana Banca e Borsa












2006 Responsabilitaerisarcimento.it. Tutti i diritti riservati.
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MONTE PASCHI DI SIENA
CONDANNATA DAL TRIBUNALE DI MILANO
PER PIANO FINANZIARIO MY WAY

L' interessante sentenza del Tribunale di Milano rappresenta una delle rarissime vittorie degli Utenti in materia di Piani Finanziari "My Way".
Il Giudice di merito ha ritenuto che la Banca sia stata poco corretta e trasparente nell'illustrare ai sottoscrittori il Piano Finanziario, presentandolo come prodotto di investimento, anzichè come un vero e proprio mutuo, quale esso in realtà è.
Secondo il Tribunale, inoltre, il contratto "My Way" presenta clausole scarsamente intelligibili e poco chiare, a meno che il sottoscrittore non abbia personali doti di competenza e tempo disponibile per uno studio approfondito dell'assetto pattizio.
All'attenzione del Tribunale sono venute, in specie, la clausola 'penale' (che penalizza, appunto, il recesso anticipato dal finanziamento) e la scarsa evidenziazione del conflitto di interessi. A carico della Banca, quindi, una violazione del dovere di trasparenza e correttezza, con conseguente obbligo restitutorio.
Buona lettura!

MONTE PASCHI DI SIENA
CONDANNATA DAL TRIBUNALE DI ROMA
PER INVESTIMENTO IN BOND ARGENTINA
ecco la sentenza

NUOVA VITTORIA DEGLI INVESTITORI
TRIBUNALE DI ENNA
OBBLIGAZIONI PARMALAT
(leggi il testo integrale del provvedimento)
tribunale di rimini

Condannato Comune di misano adriatico per responsabilita' ex artt. 2049 - 2051 - 2052 c.c., quale ente gestore della strada comunale.
(leggi sentenza)
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eventi formativi 2010 prof. cassano - lecce

atti del convegno del 18 giugno

atti del convegno del 9 luglio

29 SETTEMBRE 2010
IN EDICOLA 
CD-ROM ITALIA OGGI
di Rosanna Cafaro

I NUOVI RICORSI
ALLE SANZIONI STRADALI
a € 9,90*
FORMULARIO DELLE OPPOSIZIONI ALLE SANZIONI
E AL FERMO AMMINISTRATIVO
(vedi cover)
UNICREDIT BANCA
CONDANNATA
DAL TRIBUNALE DI CATANIA
A RESTITUIRE A UN CORRENTISTA
208.806,53 euro
OLTRE INTERESSI
(leggi sentenza)
NOVITA' IN LIBRERIA

"COME DIFENDERSI DALLE BANCHE"

autore Rosanna Cafaro
editore Maggioli

(leggi)
CREDITI EVENTI CSA GIUGNO 2011

1) evento formativo del 3 giugno 2011 : credit n.3 (1 per ogni ora di lavori seguiti;

2) evento formativo del 10 giugno 2011 : crediti n.2 (1 per ogni ora di lavori seguiti).

MY WAY - 4 YOU
DOPO 7 ANNI DI CAUSA
MPS CONDANNATO DAL TRIBUNALE DI SIRACUSA

PIANI FINANZIARI NULLI
RESTITUITE AGLI INVESTITORI TUTTE LE RATE PAGATE
(leggi sentenza)


Le finalità sottese alla disciplina dettata in materia di servizi di intermediazione finanziaria dall'art. 21 D.Lvo n. 58/98 - cd. TUF - e dall'art. 26 lett. p del Reg. Consob n. 11522/98, non è quella di imporre l'osservanza da parte del soggetto abilitato alla prestazione dei servizi di investimento, di un mero dovere formale di informazione, diligenza trasparenza ecc, bensì quella di assicurare all'investitore il supporto di un esperto che con rettitudine e chiarezza gli consenta di orientarsi nella scelta di un prodotto finanziario consono alle    proprie personali esigenze e al profilo di rischio soggettivamente adeguato e che gli permetta, quindi, di realizzare il miglior risultato auspicabile.

Tutta la disciplina in materia è infatti ispirata all'esigenza - ribadita dai criteri dettati, con riguardo ai doveri di informazione, dal regolamento di attuazione adottato dalla Consob con  delibera n. 11522 dell'1.7.98 - di garantire all'investitore l'instaurarsi di un rapporto con l'intermediario che sia nella fase antecendente all'investimento che in quella dell'investimento stesso sia tale da assicurare un servizio informato ed obiettivo, fondato sulla preventiva conoscenza delle caratteristiche personali dell'investitore (con riferimento alla propensione al rischio, alla sua situazione finanziaria, alla sua esperienza in investimenti ecc.) e sulle concrete informazioni rese in merito al prodotto con riguardo ai rischi specifici ed alle implicazioni connesse al tipo di investimento trattato, onde garantire una scelta dell'investitore pienamente consapevole e concretamente adeguata alle sue necessità.

Pertanto, è implicitamente ritenuta la responsabilità del soggetto abilitato per il danno cagionato all'investitore, ex art. 23 TUF.

L'osservanza dei doveri sopra menzionati non si traduce in un mero comportamento formale (illustrazione del prodotto e consegna dei documenti), ma impone al promotore finanziario il ben più pregnante dovere di attivarsi in tutti i modi, per realizzare il concreto interesse dell' investitore.
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Si verifica lo snaturamento evidente della funzione del mutuo, allorchè questo che non realizza affatto, come è sua prerogativa, la funzione di realità e quindi la disponibilità immediata di denaro per il mutuatario, ma imprime un vincolo di destinazione dell'importo finanziato che, lungi, dall'entrare nelle tasche del mutuatario, viene impiegato per l'acquisto di prodotti finanziari.

In conformità ai superiori principi, deve, quindi, affermarsi che la violazione dei doveri di diligenza, chiarezza e informazione posta in essere nei confronti degli investitori non dà luogo alla nullità dei contratti, ma alla responsabilità risarcitoria della banca per averli indirizzati nella scelta di un programma  di investimento finanziario non rispondente ai loro reali interessi.

TRIBUNALE DI RIMINI
SEZIONE CIVILE - FERIALE - DOTT. DARIO BERNARDI

Presunta servitù di adduzione idrica

Al fine della tutela ex art. 1168 c.c. non è necessario un possesso della durata necessaria a costituire il titolo usucapivo, ben potendo essere sufficiente una situazione di possesso prolungato e pacifico sino ad epoca prossima a quella dello spoglio.

Se la detenzione della tubazione è avvenuta con il consenso iniziale dell'originario proprietario del terreno sul quale insiste il pozzo, ciò impedisce la possibilità di configurare l'animus possidendi e, dunque, in ultima analisi (in assenza di un'allegata e provata interversione del possesso giuridicamente rilevante ex art. 1141 c.c.), il possesso tutelabile ex art. 1168 c.c..

(leggi sentenza)

(leggi commento)
IMPORTANTE SENTENZA DEL GIUDICE DI PACE DI LECCE, AVV. ANNA MARIA AVENTAGGIATO, IN MATERIA ASSICURATIVA

(leggi sentenza)

(leggi commento)
NOTIZIA DEL 19 LUGLIO 2012

L'Avv. Rosanna Cafaro accreditata mediatore specializzato in materia di consumo e bancaria per l'OdC Studi Legali.it, giusta PDG ministeriale n. 902 del 19.7.2012. L'Avv. Cafaro è responsabile e coordinatore delle Province di Lecce e Brindisi per il neoaccreditato Organismo di Conciliazione.
(leggi PDG Ministeriale)
TRIBUNALE DI ROMA

illegittima segnalazione alla Centrale Rischi

(leggi provvedimento)

La Centrale Rischi della Banca d'Italia è un sistema informativo sull'indebitamento della clientela delle banche e degli intermediari finanziari vigilati dalla Banca d'Italia. Le banche e gli intermediari finanziari aderenti la utilizzano per le valutazioni del merito creditizio, e per l'analisi e la gestione del rischio di credito. L'obiettivo è quello di contribuire a migliorare la qualità degli impieghi del sistema creditizio accrescendone la stabilità. Dunque, la Centrale Rischi è uno strumento che consente alle banche di misurare e valutare la capacità dei soggetti che richiedono l'accesso al credito di adempiere alle obbligazioni da assumere ovvero la capacità dei propri clienti di assolvere alle obbligazioni assunte, sì da determinare le decisioni circa l'erogazione di credito o di ulteriore credito.

La valutazione ponderata della situazione complessiva del cliente della banca scaturisce anche dal dovere di correttezza e buona fede contrattuale che si concretizza anche nei doveri di protezione e salvaguardia dell'interesse del cliente, talchè la banca deve procedere con l'attenta valutazione della situazione del debitore prima di effettuare una qualsivoglia segnalazione alla Centrale Rischi (v. nel senso della riievanza della buona fede Trib. Milano 23/9/2009 e Trib. Monopoli 17/6/2008). Nell'effettuare siffatta attenta valutazione la banca è tenuta, ove necessario, anche ad instaurare il contraddittorio con il cliente e segnatamente nei casi in cui la situazione finanziaria appaia complessa, nel senso che non si manifesti palesemente pregiudicata at punto da poter ritenere senz'altro a rischio la riscossione del credito. Invero,come detto, se la finalità della senalazione alla Centrale Rischi a quella di allarmare gli altri istituti di credito circa !a solvibilità del soggetto segnalato, è essenziale svolgere la valutazione richiesta con particolare attenzione al fine di non escludere dal sistema del credito un soggetto che, al contrario, ad una più attenta analisi, sarebbe risultato essere meritevole. Pertanto. "la valutazione della complessiva situazione finanziaria del cliente "di cui parla la Banca d'Italia va intesa nel senso che può rendersi necessaria anche la consultazione del cliente a chiarimenti sulla sua esposizione debitoria.

Nel caso di specie è pacifico che è in atto un contenzioso per l'accertamento della reale posizione delle parti.

La segnalazione alla Centrale Rischi appare illegittinia in quanto diretta a dimostrare l'esistenza di una posizione di debito reale, mentre  è  in corso un accertamento dell'effettiva posizione delle parti diretta a ricostruire i rapporti di dare-avere tra le stesse. Inoltre la segnalazione è avvenuta in violazione dei principi generali che irnpongono all'intermediario finanziario di accertare l'esistenza dello stato d'insolvenza o di situazioni sostanzialmente equiparabili.


PRATICA COLLABORATIVA E CONTROVERSIE FAMILIARI

Incontro di studio a numero chiuso (300 pax)
Lecce, Torre del Parco - Salone delle Feste
(www.torredelparco.com)
venerdì 12 ottobre 2012 - ore 16 -20
ore 15,30 : apertura segreteria iscrizioni - ore 16: Inizio lavori - Ore 20 :  chiusura lavori

Introduzione
Avv. Rosanna Cafaro - Presidente Centro Studi Arbitrato e ADR (Coordinatore lavori), Responsabile Lecce e Brindisi OdM StudiLegali.it

Saluti
Avv. Luigi Rella, Presidente Ordine Avvocati Lecce
Avv. Egidio Spinelli, Vice-Presidente Centro Studi Arbitrato e ADR, Responsabile OdM StudiLegali.it
Avv. Novella Telesca, Componente Direttivo IICL
Avv. Titti Calfapietro, Responsabile IICL Area Sud ed Isole

SEPARAZIONE CONIUGALE E PRATICA COLLABORATIVA
LA DEONTOLOGIA DELL'AVVOCATO NELLE CONTROVERSIE FAMILIARI
Avv. Roberta Altavilla - Consigliere Segretario Ordine Avvocati Lecce

DALLA PRATICA AVVERSARIALE ALLA PRATICA COLLABORATIVA. LA DEONTOLOGIA DELL'AVVOCATO COLLABORATIVO  -  PROSPETTIVE DE IURE CONDENDO
Avv. Novella Telesca (Professionista Collaborativo Direttivo  IICL)
Avv. Mariarita Teofili (Professionista Collaborativo)

LA PRATICA COLLABORATIVA TRA INTERDISCIPLINARIETÀ E CONDIVISIONE
IL TEAM COLLABORATIVO
Avv. Lucrezia Maselli (Professionista Collaborativo),
Dott. Fabrizio Pulpo (Financial Professional)
Dott.ssa Fulvia D'Elia (Mediatore)

IL PRACTICE GROUP
Avv. Titti Calfapietro (Professionista Collaborativo)

CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE - Presentazione Corso base di diritto collaborativo
Evento a numero chiuso (max 300), in corso di accreditamento dal Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Lecce. Partecipazione gratuita.


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